Qi

Immaginate di essere in riva al mare in una giornata di sole di primavera e di socchiudere gli occhi fino a lasciare appena un piccolo spiraglio per guardare i riflessi del Sole sulla superficie dell'acqua mossa dal vento. Potrete vedere centinaia, migliaia di piccole stelline, che sembrano esplodere in un guizzo di gioia a ogni istante, per poi ricrearsi in quello successivo. Forse poi, spostando lo sguardo dalla superficie del mare al cielo, soprattutto se c'è vento, potrete cogliere qualcosa di simile anche nell'aria: come piccoli lampi di luce che riempiono il cielo azzurro. Immaginate di chiudere gli occhi e di restare in ascolto, dopo esservi calmati e concentrati portando la vostra attenzione al respiro; potrete forse allora, a un certo punto, avere la sensazione che tutto l'ambiente attorno a voi continui a essere permeato di quel vibrare e pulsare. E, se rimarrete a occhi chiusi abbastanza a lungo, potrete forse percepire come se anche il vostro corpo, perdendo in parte la solidità e la forma che siamo soliti attribuirgli, partecipasse a questa sorta di danza dell'Universo che ci circonda. Ecco che allora i nostri confini con il mondo esterno divengono meno certi, o forse si dissolvono del tutto. Finchè possiamo giungere a non percepirci più come entità distinta dall'ambiente che ci circonda e tutto prende a pulsare, frizzare e danzare. C'è danza senza nessun danzatore. Questo è sperimentare in modo diretto e concreto ciò che i cinesi antichi hanno chiamato Qi. La parte inferiore dell'ideogramma è lo scintillio che vediamo riflettersi sull'acqua grazie al brillare del sole: è l'esplosione della vita che, affinchè non divenga distruttiva, necessita di un contenimento, che gli è dato dalla parte inferiore destra dell'ideogramma, grazie alla quale la potenziale esplosione diviene movimento. Ecco i due aspetti della vita: il movimento e il suo contenimento. Questa grafia di Qi è quella usata a partire da circa il III - II secolo a.C. (periodo degli Stati Combattenti ) ed è letta tradizionalmente, come composta da due parti: aria, vapore e riso o anche chicchi di riso che si aprono per effetto della cottura e/o della digestione. Per cui, l'insieme indica l'energia vitale che viene prodotta, a partire da una sostanza nutritiva, attraverso le trasformazioni operate grazie al calore, che la fanno innalzare. Questo tipo di spiegazione, a nostro avviso, rende molto bene il concetto di Qi, come uno dei tre tesori dell'essere umano, ma ci appare riduttivo per interpretare il vastissimo concetto di Qi come manifestazione dell'esistenza stessa dell'Universo. Alcuni testi ricordano che esiste un ideogramma più antico per Qi, in cui, al posto al posto del seme, veniva posto il carattere di Fuoco, Fuoco contenuto eppur innalzato ai vapori dell'altra parte dell'ideogramma. Ecco allora Qi come grande forza creatrice dell'Universo ed espressione stessa di questa creazione. Qi è vita, vitalità ancora indifferenziata, senza forma, è la condizione naturale dell'Universo che possiamo percepire quando riusciamo, anche solo per brevi istanti, a uscire dai limiti di forma che la vita ci ha dato. Tutto nell'Universo è in continuo stato di trasformazione e mutamento; che si rivolga la nostra attenzione al macrocosmo oppure al microcosmo, non possiamo non essere colpiti da come la vita stessa sia movimento. Sappiamo, ad esempio, che la Terra gira su se stessa dando luogo all'alternanza del giorno e della notte, come giri anche attorno al Sole, originando le stagioni, e come tutto il sistema solare si sposti a velocità incredibile verso una certa zona della galassia. Se poi spostiamo l'attenzione dall'infinitamente grande all'infinitamente piccolo, l'imponenza delle trasformazioni non è meno impressionante: si muovono e cambiano le cellule, gli atomi e le particelle subatomiche, si muovono e cambiano gli elementi della materia trasformandosi gli uni negli altri. Tutto è pervaso da una potente forza al cambiamento: il Qi. Qi andrebbe tradotto letteralmente con "Soffio", ma è invalsa in Occidente l'abitudine di utilizzare il termine "Energia", che pure rende abbastanza bene l'idea del suo significato. Qi è la grande forza che sottende la vita, è la vita stessa. E' la vibrazione dell'Universo, è l'intero Universo nel suo manifestarsi.

Tratto dal testo di FRANCO BOTTALO e ROSA BROTZU FONDAMENTI DI MEDICINA TRADIZIONALE CINESE